TOP
Image Alt
Scopri

Le vallate

Le vallate in Costa Meraviglia

Immense valli dove il verde degli alberi fa da padrone, tra boschi, fiumi, bellissimi percorsi dove la natura regna sovrana.

Valle del Dinarini

Ribattezzata Valle degli Ulivi, per la sua caratterizzazione territoriale adatta allo sviluppo di uliveti, la Valle del Dinarini si estende ai piedi dei Monti Peloritani lungo il torrente Dinarini e il torrente Pagliara. La Valle, non ancora riconosciuta come comprensorio unico, si può però identificare con la distesa sub-collinare che comprende Roccalumera, Mandanici e Pagliara. Le tre cittadine sono legate, oltre che dalla proficua produzione di un olio extravergine di oliva di alta qualità, da una storia comune fatta da dominazioni e lotte per il controllo del territorio, particolarmente ambito per la presenza del terreno fertile e dell’acqua della fiumara. La vallata offre al visitatore l’opportunità di viaggiare nel tempo immerso nel verde degli uliveti e degli arbusti. Dalle escursioni in mountain bike o con i fuoristrada sui monti Peloritani, al Parco Salvatore Quasimodo di Roccalumera, dall’Antica Filanda al Monastero di Badia, dalle antiche trazzere di Mandanici al monumento della chiesa di San Sebastiano di Pagliara. Dal punto di vista della produzione locale, la Vallata vanta due prodotti d’eccezione: l’olio extra vergine di oliva, definito “oro di Mandanici” e l’esclusivo limone Verdello di Roccalumera. Diversi sono gli itinerari proposti lungo il versante del torrente o nei centri abitati, luoghi in cui cultura, ambiente, enogastronomia, sport, sono organizzati all’insegna di un turismo sostenibile per l’intera Vallata.

Valle d'Agrò

Nonostante l’antichità dei suoi centri, la denominazione di “Valle d’Agrò” è molto recente e risale alla metà del XX secolo. La Valle si trova sul versante orientale dei monti Peloritani e si affaccia sul Mar Jonio. Deriva il suo nome dall’omonimo torrente che ne delinea la particolare conformazione: un mix di natura, bellezza, cultura e tradizione che, con il suo clima prevalentemente mite ed il mare limpido che la lambisce, rappresenta dal punto di vista turistico una delle proposte più accattivanti del comprensorio taorminese. La Valle d’Agrò venne colonizzata fin dai tempi dei fenici che fondarono probabilmente la città di Phoenix, una stazione commerciale situata nell’attuale Santa Teresa di Riva. Dal V sec. a.C. ivi si stanziarono i Greci e successivamente Romani, bizantini e arabi, di cui il territorio conserva testimonianze dal valore inestimabile che definiscono la bellezza e l’attrattività dell’intera Vallata.

Valle del Nisi

La natura lussureggiante, la storia millenaria, le squisite tipicità agroalimentari, gli antichi mestieri e le tradizioni popolari: straordinarie esperienze ti attendono nel territorio di Alì, Alì Terme, Fiumedinisi, Itala, Nizza di Sicilia e Scaletta Zanclea!<br /> Luogo ricco di Storia, Natura e Cultura, la Valle del Nisi è composta da ridenti paesini rivieraschi di recente costituzione e da incantevoli borghi collinari. Le origini della Vallata risalgono alla Preistoria e ruotano tutte attorno a Monte Scuderi, che sovrasta l’intera Vallata e la cui area è oggi tutelata dalla Riserva di Fiumedinisi e Monte Scuderi: un continuo alternarsi di vallate, fiumare e panorami mozzafiato, che grazie alle caratteristiche uniche della fauna e della flora che l’abitano rappresenta uno degli scenari maggiormente apprezzati dagli appassionati naturalisti. Il secolare Mistero di Monte Scuderi, legato alla presenza di un tesoro (‘a truvatura), deriva dalla presenza di svariati giacimenti minerari, che in passato fecero la fortuna dell’intera Vallata.

Valle dell'Alcantara

La dizione valle dell'Alcantara si riferisce ad un territorio che, in ambito turistico o sociale, ha limiti mal definiti; di contro in campo naturalistico essa indica un'area geografica ben precisa: il ``bacino imbrifero`` del fiume Alcantara; cioè a dire quella superficie della Sicilia orientale che raccoglie le acque piovane (e le precipitazioni nevose) che alimentano il deflusso del fiume appena citato. I confini fisici (spartiacque) di questo bacino scorrono: a nord, sulle creste dei Peloritani, ad ovest, sui crinali dei Nebrodi, a sud, sui terreni vulcanici dell'Etna e, ad est, sulla costa del mar Ionio. Nella confluenza fra il Flascio e l'Alcantara si è formato uno specchio d'acqua (l'unico esistente nel bacino), il cosiddetto lago Gurrida, rarissimo esempio di lago da sbarramento lavico, in cui stazionano numerosi uccelli migratori durante il passo.

Scopri gli altri luoghi di interesse naturalistico
Camminare i Peloritani
Le vallate
Gole dell’Alcantara
Isola Bella
You don't have permission to register