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Gallodoro

Gallodoro è un piccolo borgo caratteristico dell'architettura tipica siciliana.

Un po' di storia

Gallodoro trova antichissima origine in età greca, in un insediamento abitativo sito in prossimità delle contrade Margi e S. Anna, che secondo tradizione popolare veniva chiamato Bocena. I ritrovamenti di monete, cocci di brocche e vasellame vario oltre che di tombe, hanno fatto ipotizzare anche la possibile ubicazione della città di Kallipolis, fondata dai calcidesi della vicina Naxos, prima colonia greca di Sicilia.
L’attuale borgo di Gallodoro risale al periodo medioevale, allorché si formò il primo nucleo abitativo intorno alla chiesa rurale di S. Teodoro Martire. Ubicata in un  luogo di passaggio tra la parte bassa e quella alta della cosiddetta Vallis Aurea, nome dato dai Romani alla valle (o per l’ubertosità del luogo o per l’esistenza di giacimenti d’oro) e da cui deriva l’odierna denominazione di Gallodoro, la chiesa divenne nel corso dei secolo il luogo di culto principale della comunità rurale di Gallodoro. Da questo polo insediativo si sviluppò, nel corso dei secoli, l’impianto urbano che si dispiega oggi in maniera tale da assumere la forma di cavea di teatro, con le edifici abitativi addossati l’uno all’altro tra scorci suggestivi e di rara bellezza rurale.
Fino all’alba dell’età moderna, Gallodoro apparteneva al territorio della città demaniale di Taormina.

Cosa fare?
Partecipare allo ``Scecco Pazzo``

Festa che unisce il sacro e il profano con una bizzarra ed intrigante esibizione di un asino pirotecnico.

Visitare numerosi palmenti e frantoi

Interamente scavati nella roccia.

Cosa visitare?
Ruderi della chiesa dell´Abbazia di S.Nicola
Chiesa S.M.Maddalena di origine Greca
Chiesa M.SS.dell´Assunta

In stile romanico.

Chiesa di S.Sebastiano

In origine in stile romanico, con portale centrale di stile barocco.

TRADIZIONI e CURIOSITÀ

In occasione dei festeggiamenti di S. Rocco del 16 Agosto – patrono di Gallodoro – si celebra il rituale del cosiddettoscecco pazzo (asino pazzo). Una tradizione antichissima e presente anche in altri piccoli centri, come Castelvecchio Siculo e  Alì superiore. Si svolge lungo la via principale del paese, nella piazzetta antistante la Chiesa principale: un uomo indossa un’imbracatura a forma di asino, realizzata con della cartapesta, ricoperta da fiaccole e altri giochi pirotecnici che vengono accesi suscitando il fragore tra la gente. L’asino insegue ed è inseguito dai partecipanti, dando vita ad un piacevole e caratteristico “fuggi fuggi”, tra  risate, schiamazzi e divertimento.

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