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Gaggi

Poco distante dal mare ma immerso nella natura, è il primo paese del Parco fluviale dell'Alcantara che si incontra appena si lascia l'abitato di Giardini Naxos verso Francavilla.

Un po' di storia

Gaggi, anticamente chiamato Kaggi, è probabilmente uno dei più antichi borghi della Valle dell’Alcantara e il suo nome infatti risalirebbe a retaggi arabi derivando dalle parole Kaligi o Karigi che significa torrente, canale d’acqua.
Il territorio di Gaggi faceva storicamente parte delle terre del demanio di Taormina ed è stata vittima del processo di colonizzazione interna che interessò la Sicilia nel Seicento e che vide alienati gran parte dei feudi taorminesi come Gaggi, Mongiuffi e Melia che andarono ad un ricco nobile di Messina. La storia di Gaggi è piena di traversie che la videro spesso oggetto di compravendite e scambi tra i signori dell’epoca in cerca di gloria. Fu solo intorno al 1700 che, con la famiglia De Spucches, iniziò finalmente il processo che la portò ad assumere una sua prima fisionomia che possiamo vedere ancora oggi. È in questo periodo infatti che viene costruita la Chiesa Madre di Maria SS Annunziata e anche l’intera parte storica del borgo che oggi è denominato Cavallaro.

Cosa fare?
Festa di San Sebastiano

Il paese è molto (e storicamente) legato al culto del martire e ogni anno la festa e processione è molto sentita.

Degustare i Vini dell'Etna

Come tutti i borghi e i paesi di Costa Meraviglia, non si può non gustare i prodotti tipici locali. In particolare a Gaggi imperdibili sono i prodotti a base di carne e il vino che qui risente già dell'influsso dell'Etna. Fa parte dei Comuni del Vino dell'Etna e i vitigni locali producono l'``Etna DOC`` e il ``Terre Siciliane IGT``.

Cosa visitare?
Borgo Cavallaro

Antico borgo di straordinaria bellezza, caratterizzato da vicoletti e stradine tipiche di stile arabo con casette addossate una sull'altra,<br /> che ricordano i quartieri medioevali di caratteristica impronta arabeggiante. Al suo interno si trovano anche il Vecchio carcere risalente al XV secolo e il Palazzo del Marchese di Schisò.

Chiesa di San Sebastiano

Eretta nel 1572 conserva un'antica statua in creta del martire. La devozione al Santo risale all'epoca taorminese quando per liberarsi della peste si affidarono alla sua misericordia.

Chiesa Madre Santa Maria SS. Annunziata

Situata all'interno dell'antico borgo, è il luogo di culto più importante e storico del paese. n vero Monumento da custodire e mantenere nel tempo.

I Dammusi

Passaggi sotterranei realizzati per la fuga dei nobili e che collegano i tre siti principali del paese con le sponde del fiume Alcantara.

TRADIZIONI e CURIOSITÀ

Il culto di San Sebastiano martire è molto sentito a Gaggi e ha origini molto antiche. La Chiesa eretta in suo onore infatti fu costruita nel 1572 in seguito della grazia ricevuta per la liberazione dalla peste nel territorio taorminese. Da allora la comunità gaggese non ha mai smesso di venerare e festeggiare il Santo martire.

Ogni anno si festeggia solennemente la seconda domenica di Agosto, in concomitanza con le celebrazioni della vicina Graniti che invece lo festeggia la prima domenica di Agosto. Il 20 Gennaio infatti si svolge solo la festa liturgica mentre tutti i festeggiamenti vengono rimandati ad agosto quando tutta la cittadina si sveglia al suono della banda in festa e il paese si riempie di colori e luci.

Alla sera, con la consegna da parte del parroco, della medaglia ai devoti portatori, inizia la solenne processione in spalla per le vie del paese.

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