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Casalvecchio Siculo

Un prezioso borgo medievale, dalle viuzze che si susseguono e intersecano tra le architetture spagnole e arabe.

Un po' di storia

Il paese, definito “un piccolo centro della civiltà passata”, è di origine molto antica. Ma, antico Casalvecchio doveva già esserlo in epoca Bizantina essendo citato in una scrittura aragonese del 1351, nella sua denominazione greca Palachorìon, cioè antico casale. Denominazione che, mantenendo nel tempo inalterato il significato, fu traslata in Catabiet, a testimonianza dell’influenza islamica di un insediamento arabo nel paese, per poi trasformarsi in “Rus Vetus”, fino a “Casale Vetus” e, quindi, “Casalvecchio”. Nel 1862, dopo l’unificazione d’Italia, al nome di Casalvecchio venne aggiunto “Siculo” per distinguerlo dall’omonimo Casalvecchio di Puglia.

Cosa fare?
Pietanze genuine

Aria salubre ed incantevoli panorami, pietanze genuine come i ``maccarruni``, le stigghiole, la salsiccia con i semi di finocchio selvatico, la carne infornata ed i tanti dolci di antica memoria.

Esplorare le Gole Ranciara

Esplorare queste meraviglia, formate nel corso dei secoli per l'erosione provocata dalle acque della fiumara d'Agrò. Con le loro piccole cascate e con le notevoli formazioni rocciose, ricordano vagamente quelle ben più famose del vicino Alcantara

Esplorare Pizzo Vernà

Oasi naturale di Pizzo Vernà si trova in mezzo ai boschi ed è meta di escursioni; salendo fino ai 1286 m. del Pizzo Vernà una delle cime più alte dei Monti Peloritani, si può godere una vista che spazia dall'Etna alle Isole Eolie e alle coste della Calabria.

Cosa visitare?
Chiesa di Sant'Onofrio

Il suo culto risale ai tempi di Ruggero II, e ricostruita successivamente nel XVII secolo.

Chiesa SS Pietro e Paolo d' Agrò

Gioiello dell'architettura bizantina, araba e normanna.

La chiesa di San Teodoro

Sorge nella parte inferiore del paese, ed è dedicata alla Madonna dell'Idria.

Chiesa di S. Nicolò

La più antica tra le Chiese filiali del paese.

Chiesa della SS Annunziata

Risale al cinquecento ma è di stile barocco ricca di pregiati stucchi secenteschi.

TRADIZIONI e CURIOSITÀ

Vengono chiamati tribbone, nel dialetto locale, particolari sottopassi tipici dell’architettura medievale araba. Si tratta di volte a botte costruite in mattoni e pietra che permettono il congiungimento delle case al di sopra delle viuzze pubbliche.

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